Notte travagliata.
Anche se forse la parte più triste è stata proprio il risveglio questa mattina.
Come in una moderna Christmas Carol, nei sogni di questa notte sono stato "visitato" da tutte le persone care che sono mancate in questo triste anno.
Una delle cose incredibili dei sogni è che, mentre li vivi, ti sembra tutto logico e reale, il tutto spesso corroborato da rivisitazioni di ricordi ed avvenimenti passati; la cosa particolare è che questa volta ho chiacchierato per tutta la notte con persone morte rimuovendo completamente la loro dipartita dalla logica del contesto.
E così in questa lunga notte mi sono ritrovato a leggere un libro al parco Talon con Prione che grugniva soddisfatto sgranocchiando i fili d'erba, una chiacchierata con Carlo sulle sue avventure in mare, il ricordo di un bicchiere di Sljvovic assaporata sulla terrazza di Boris, mentre lui suonava la fisarmonica.
Ho anche "rivissuto" un tramonto ed una serata piena di stelle di due estati fa, avvolti in un plaid sulle colline di Pianoro, tra le fiammelle azzure dell'assenzio e le sempre deliziose palline di cioccolato in cui era maestra.
Il risveglio è stato triste ed ha fatto parecchio male.
Ma ho potuto riflettere sulla valenza di tutti questi ricordi, forse il vero senso dell'immortalità delle persone nei cuori e nei pensieri di coloro che riescono così a farli vivere per sempre.
Mi mancate, tutti....
Lorenzo




